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Tre storie per il ventesimo secolo
II International Ph.D Seminar on Urbanism,
Barcelona, 27.06.05
di Bernardo Secchi
Ho scritto un libro: piccolo, ma denso. Sarà forse in libreria
in settembre. Il titolo sarà, con ogni probabilità,
"La città del XX° secolo"(1).
Non più di duecento pagine con poche illustrazioni. Fa
parte di una collana diretta da Donatella Calabi e dedicata alla
storia della città occidentale dall'antichità ad
oggi. Fatta eccezione per me, tutti gli autori sono degli storici.
Scrivendo questo libro ho avuto di fronte a me diverse possibilità
alternative: fare un sunto delle molte ed importanti storie della
città, dell'architettura e dell'urbanistica di questo periodo:
la cosa non mi interessava. Oppure, scrivere "è successo
questo e questo". Mi sarebbe piaciuto scrivere un libro di
questo tipo, ma i fatti sarebbero stati così numerosi che
avrei dovuto selezionarli in modi assai severi od abbandonare
questa ipotesi. Nella maggior parte delle storie della città,
dell'architettura e dell'urbanistica, fatte salve alcune rare
eccezioni, questa scelta è guidata da quella che potremmo
chiamare una "selezione canonica" di quanto siamo abituati
a considerare gli exempla più importanti. La selezione
canonica è responsabile della vulgata apologetica
della storia della città moderna, del Movimento Moderno
e dell'urbanistica moderna. Alcune ricerche, di tanto in tanto,
andando in maggior profondità su alcuni aspetti specifici,
aggiungono qualche dettaglio e ne cambiano alcuni altri suggerendo
un diverso ordine gerarchico dei fatti e modificando in un movimento
lento le nostre idee nei confronti del passato.
Ho fatto qualcosa di diverso.
Come molte persone che hanno passato la maggior parte della loro
vita durante il ventesimo secolo, ho cercato di capirne il senso
per la città europea: il significato e la direzione. Non
sono solo; in molti campi di ricerca i tentativi di riflettere
sul senso del ventesimo secolo sono oggi tanto numerosi da riempire
una importante biblioteca. Quello che chiedo al lettore è
di fermarsi un momento per riflettere assieme a me su significato
e direzione di questo periodo cercando di evitare ogni semplificazione
e prendendo una distanza critica dalla vulgata; evitando
di conseguenza di farne, sia pure mentalmente, il semplice riassunto.
La mia conclusione, del tutto provvisoria e che considero niente
più che un'ipotesi, è la proposta di tre differenti,
ma coerenti, storie della città europea ed occidentale
durante il ventesimo secolo.
(1) Bernardo Secchi, La città
del ventesimo secolo, Laterza, Roma, 2005
1. Tre storie
diverse
2. Il ruolo
ed il significato delle tre diverse storie
3. Continuità
vs. discontinuità
4. Esempi
5. Libertà

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