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La seconda luce della globalizzazione
Maurizio Carta
Gli urbanisti, gli amministratori, gli esperti ed i cittadini dopo
aver sottolineato i pericoli insiti nella globalizzazione dei capitali
non possono non sentirsi impegnati nell'individuare i fattori positivi
della globalizzazione.
Esiste infatti quella che recentemente Peter Marcuse ha chiamato
la "globalizzazione splendente" (glossy globalisation), individuandola
come una nuova luce dello sviluppo globale, una luce favorevole
capace di promuovere lo sviluppo tecnologico, di espandere gli investimenti,
di incrementare la produttività del lavoro e soprattutto di attivare
e diffondere reti estese di risposte locali a problemi globali,
configurandosi nei fatti come una "globalizzazione dal basso" fondata
sulle identità locali in opposizione ad una "globalizzazione dall'alto"
fondata sull'omologazione.
E' all'interno del paradigma positivo della globalizzazione dei
problemi e delle sperimentazioni che si pone questa sezione di PLANUM.
Il Workshop sull'Urbanistica partecipata si propone di costituire
un riferimento europeo e, grazie al potere globalizzante di internet,
internazionale per discutere, sperimentare, confrontare e criticare
i temi e le soluzioni che ruotano attorno al problema della pianificazione
partecipata dal basso.
Siamo convinti che non può esistere piena ed efficace partecipazione
senza una vasta diffusione dei partecipanti e senza un equilibrio
delle modalità di partecipazione ed espressione.
Fruitori del Workshop non saranno solo gli esperti dell'Urbanistica
partecipata, ma anche i cittadini del mondo che sentiranno l'impegno
di contribuire alla costruzione di uno sviluppo locale realmente
partecipato e più consapevole.
Il Workshop è articolato in 4 sezioni: la prima (Practices)
documenta alcune recenti esperienze europee di pianificazione partecipata;
la seconda sezione (Contributions) ospita la voce di chi nel mondo
lavora nel campo; la terza (Anthology) raccoglie articoli e link
a siti web che trattano l'argomento al fine di restituire nel modo
più significativo possibile lo "stato dell'arte";
la quarta (Forum) anticipa i temi del dibattito in evoluzione e
stimola la discussione intorno ad alcuni argomenti di frontiera.

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