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Appuntamenti SIU

X conferenza SIU
Riformismo al plurale: Urbanistica e azione pubblica"
Politecnico di Milano, 18 e 19 Maggio 2006
Programma definitivo







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informazioni
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Un programma per la SIU
Alberto Clementi

Riparte l'attività della Società Italiana degli Urbanisti, con un Consiglio Direttivo profondamente rinnovato per la ineleggibilità consecutiva dei suoi precedenti componenti.
Dopo una prima fase di assestamento, ha preso forma il programma delle attività per il biennio 2003-2004. Si è confermata l'impostazione di fondo già maturata nel corso dell'ultimo biennio: quella di una Società che vuole mantenersi aperta alla comunità scientifica, e che offre la sua Conferenza annuale e la pubblicazione degli atti come occasione per fare il punto sulle ricerche in corso secondo un'agenda tematica decisa di volta in volta , non diversamente del resto da ciò che avviene in altri settori disciplinari più consolidati . Ancora, una Società che si rivolge ai giovani quanto agli urbanisti più esperti, e che intende stimolare confronti intergenerazionali senza curarsi troppo delle immediate ricadute amministrative e politiche delle proprie discussioni . Soprattutto una Società che cerca una presa diretta con i mutamenti in corso nel territorio e nella società, interrogandosi liberamente sulla capacità del nostro mondo di urbanisti di intercettare i nuovi processi al loro stato nascente, e di saper innovare tempestivamente forme e strumenti per l'azione.
Il programma che abbiamo varato si muove dunque nel solco di una sostanziale continuità con le esperienze di successo degli ultimi anni, con una formula collaudata che tuttavia si vorrebbe rafforzare ulteriormente. In primo luogo organizzando una varietà di iniziative seminariali complementari e possibilmente convergenti con quelle della Conferenza; poi rilanciando strumenti di grande utilità per la comunicazione come il Bollettino e il Sito Web, finora poco sfruttati ma che intendiamo potenziare anche attraverso un accordo con la rivista on-line Planum; infine introducendo nuove opportunità di promozione del lavoro degli urbanisti, come la "Medaglia d'oro per l'urbanistica e il paesaggio" su cui si sta lavorando da tempo e che ormai è prossima alla conclusione grazie all'accordo con la Triennale di Milano e con la Direzione Generale per l'architettura e le arti contemporanee del ministero per i Beni e le Attività culturali..
Il tema che fa da sfondo alle attività del biennio 2003-04 è l'attitudine degli urbanisti a misurarsi con i mutamenti in corso nel nostro Paese, in una fase di profondo rimescolamento delle forme insediative, delle strutture economiche e sociali, e delle stesse istituzioni di governo del territorio che sembra mettere in crisi le pratiche tradizionali del piano e della programmazione degli investimenti pubblici.
Questo tema sarà al centro della prossima Conferenza annuale di Firenze, dove verrà esplorato intersecando i molteplici percorsi della ricerca applicata con le riflessioni degli urbanisti più influenti, chiamati a dare conto delle "prove d'innovazione" e delle loro possibili ricadute sulle pratiche e sulle strumentazioni disciplinari.
Ma ancora prima è stato occasione di un riuscito seminario nazionale che si è tenuto in novembre a Bari, mettendo a confronto urbanisti, economisti, sociologi, architetti, ingegneri e amministratori. Qui era in discussione l'apporto degli urbanisti alla cultura delle riforme per il Mezzogiorno, in un momento in cui sembra riscoprirsi -almeno nelle intenzioni- l'importanza del territorio e delle città nelle politiche di programmazione dello sviluppo di matrice comunitaria.
Il nodo del riformismo e del contributo che può provenire dall'urbanistica merita comunque di essere approfondito ulteriormente. Per questo prevediamo di organizzare subito dopo la Conferenza di Firenze un secondo seminario nazionale a Roma, d'intesa con il ministero delle Infrastrutture. Il seminario sarà dedicato alla rilettura critica e attualizzata di alcune interessanti esperienze del nostro recente passato, come il Progetto '80, che aveva saputo proporre la visione di un territorio al futuro come fertile spazio d'incontro tra urbanistica, economia e politica.
Anche la riflessione sulla riforma in atto del sistema di formazione universitaria, un tema decisivo per la SIU nata proprio come cerniera tra mondo accademico e mondo professionale, verrà riguardata sotto la prospettiva della nostra capacità d'innovazione in sintonia con i processi di mutamento del contesto . Facendo seguito al seminario di Genova, riproporremo a Pescara in primavera l'occasione per valutare congiuntamente le sperimentazioni in corso presso le diverse università. Il quadro come è noto è in forte movimento, e si stanno manifestando ora tutte quelle potenzialità ma anche quelle contraddizioni e rischi che avevamo lucidamente prefigurato alla nascita della nostra stessa Società.
Ora non è più sufficiente osservare e discutere. Occorre impegnarci attivamente nella autovalutazione delle nostre attività prima che altri lo facciano dall'esterno, come sta per accadere con le incombenti procedure di valutazione delle "eccellenze" (e quindi dei finanziamenti) dei singoli atenei concertate recentemente dalla Conferenza dei Rettori e dal ministro Moratti. Almeno questa è l'ipotesi che vorremmo presentare a Pescara, quando saremo chiamati a discutere delle tendenze di riposizionamento delle nostre discipline all'interno dei nuovi percorsi formativi offerti ai diversi livelli, dalle lauree triennali ai masters.
Intanto nella SIU , dopo la importante esperienza di ricerca sui metodi di pianificazione del paesaggio per incarico del MBAC, cominciano a prendere forma altre iniziative di ricerca, anche autopromosse dai nostri iscritti e avallate dal Direttivo.
Un segnale significativo viene ancora una volta dal Mezzogiorno, dove si è costituito un gruppo di ricerca comune tra Bari, Cosenza, Potenza, Palermo, Salerno e Pescara. Il tema è stimolante : il ruolo avuto dalle università -opera pubblica per eccellenza nel Mezzogiorno degli anni Settanta-Ottanta- nella trasformazione della città e del territorio locale. E' una prospettiva di lavoro che incrocia temi importanti per la SIU, rileggendoli alla luce delle specificità dei contesti territoriali, e aiutandoci a capire meglio le complesse interdipendenze che si stabiliscono tra le trasformazioni dei sistemi formativi e dinamiche di sviluppo territoriale.
Ma prosegue anche la attività di ricerca su committenza del MBAC. Ora il tema è la qualità del progetto, portato al Convegno internazionale di Bologna nell'ambito del semestre di presidenza italiana della UE ( novembre '03). Qui la SIU ha contribuito curando la organizzazione di due workshop preparatori a Roma e a Milano ( all'ordine del giorno rispettivamente la qualità diffusa e la qualità delle opere infrastrutturali ), e soprattutto con la collaborazione alla proposta di INFRASCAPE, indirizzi per la progettazione sostenibile delle infrastrutture nel paesaggio, che ha riscosso una grande attenzione da parte di numerosi rappresentanti degli altri Paesi europei presenti.
Il tema della qualità del progetto, stavolta riferito più propriamente al progetto per le città , sarà occasione anche di un Convegno europeo che la SIU sta organizzando con il comune di Genova per la conclusione del suo anno di città della cultura.
Con il convegno di Genova si chiuderà il nostro biennio di lavoro, per il quale ho richiamato solo le iniziative più importanti tralasciando le molte altre occasioni locali in cui è presente la SIU .
Come si vede, il calendario è fitto di impegni e di responsabilità per tutti noi. L'augurio che ci facciamo è che le attività crescano ancora , e che i nostri iscritti si sentano sollecitati ad essere sempre più protagonisti in prima persona delle iniziative in programma.


Dicembre 2003