|
La provincia di Terni (2.122 kmq di superficie)
si trova agli estremi meridionali dell'Umbria ed è parte del sistema
umbro-alto laziale della Tuscia.
Gli elementi naturalistici che maggiormente ne caratterizzano il
paesaggio sono: l'articolato sistema idrografico superficiale, i
boschi, gli uliveti e i pascoli.
Dal punto di vista geologico si tratta di un territorio giovane,
con una morfologia generalmente aspra, caratterizzata da cime non
troppo elevate e da valli lunghe e strette. Le poche pianure si
trovano in corrispondenza del fondo alluvionato dei bacini lacustri
intra-montani e si allungano fra le dorsali montuose di cui ripetono
l'orientamento.
Il sistema idrografico è costituito dal Tevere e dai suoi affluenti,
alcuni dei quali (Nestore, Niccone e Paglia) hanno un marcato regime
torrentizio, dovuto alla scarsa permeabilità dei terreni. Un altro
importante affluente, la Nera, confluisce nel Tevere presso il confine
con Viterbo, dopo aver ricevuto l'apporto del Velino in corrispondenza
della cascate delle Marmore (165 m di dislivello). L'invaso naturale
più importante è il lago di Piediluco, la cui estensione è pari
ad 1,5 kmq e la profondità massima è pari a 19 m. Sono note le caratteristiche
e la qualità delle acque termali di Acquasparta e San Gemini.
Il territorio provinciale è abitato pressoché ovunque. La rete urbana
è tradizionalmente strutturata sugli antichi assetti di un policentrismo
gerarchizzato, risalente all'epoca delle città stato (la città di
Orvieto ad est e il Ducato di Spoleto ad ovest).
Risale alla fine dell'800 lo sviluppo industriale di Terni attuale
capoluogo provinciale, quando gli opifici cittadini del secolo precedente
furono sostituiti da grandi complessi industriali siderurgici e
chimici, la cui crisi è stata in parte arginata dalla recente internalizzazione
della proprietà aziendale.
Il recente sviluppo edilizio ha dato luogo ad aggregazioni lineari
nelle valli e lungo le principali vie di comunicazione e attorno
a Terni si è formata una costellazione di centri medio-piccoli.
L'agricoltura era fondata, fino alla metà del secolo scorso, sul
sistema della mezzadria, poi sostituito da proprietà più grandi
nelle pianure, mentre i fondi in montagna hanno tuttora estensioni
ridotte. Oggi prevalgono colture di tipo promiscuo a seminativo,
ma anche viti maritate ad aceri e olmi e soprattutto ulivi, capaci
di crescere anche su suoli detritici non altrimenti utilizzabili,
che connotano il paesaggio collinare di Narni.
|
 |
fonte immagine:
http://www.comuni.it |
|
| |
| |
 |
fonte immagine:
http://zulu.ssc.nasa.gov/mrsid/ |
|
| |
| |
 |
fonte immagine:
http://zulu.ssc.nasa.gov/mrsid/ |
|
| |
| |
 |
fonte immagine:
http://www.provincia.terni.it |
|
| |
| |
| |
|