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Atti dei Convegni Lincei, 194
La nuova cultura delle città, trasformazioni territoriali
e impatti sulla società
a cura di Luciano De Bonis
Roma, Accademia dei Lincei, 2003
pag 638 , € 20
ISBN:88-218-0898-X
http://www.lincei.it/
Presentazione
di Elio Piroddi
In questo volume sono pubblicati gli atti del convegno internazionale
"LA NUOVA CULTURA DELLE CITTA'. Trasformazioni territoriali
e impatti sulla società" svoltosi a Roma nel Novembre
2002 presso la sede dell'Accademia dei Lincei.
Non sta a noi valutare gli esiti del convegno ma ci sembra lecito
essere soddisfatti dell'alta qualità della partecipazione,
alla quale hanno certamente contribuito in modo decisivo il richiamo
di una sede di tanto prestigio, l'adesione personale del presidente
dei Lincei Edoardo Vesentini e l'impegno dei suoi collaboratori,
il sostegno e il patrocinio del CNR concessi dal presidente Lucio
Bianco. Vogliamo quindi esprimere all'Accademia, al CNR e ai rispettivi
presidenti il nostro più sincero ringraziamento.
E' ancora all'invito dell'Accademia che si deve la partecipazione,
come presidenti delle sessioni del convegno, di personalità
eminenti della nostra cultura scientifica quali Massimo Livi Bacci,
Vittorio Marchis, Alessandro Pignatti ed Eugenio Sonnino, ai quali
siamo grati per averci onorato della loro presenza.
Vogliamo infine ringraziare i numerosi discussant e relatori esterni,
che ci hanno portato le loro esperienze, spesso inedite e originali,
consentendo quel confronto che era uno degli scopi essenziali della
nostra iniziativa: Robert Wojtowicz (Old Dominion University) accreditato
studioso mumfordiano, Peter Bosselmann (University of California,
Berkeley) esponente di eccellenza della multicultura urbana della
West Coast, Maria Margarida Cavalcanti Limena, direttrice della
Università Cattolica Di San Paolo e profonda conoscitrice
della problematica urbana del Sudamerica, Jane Weru (Pamoja Trust,
Nairobi) e Vrinda Dar (Kautilya Society, Varanasi), appassionate
narratrici di esperienze condotte in presa diretta con realtà
difficili in Africa e in India, Francois Ascher (Université
Paris VIII), acuto studioso della sociologia urbana contemporanea,
Derrick de Kerckhove (Director Mc Luhan Program, University of Toronto),
ben noto esperto di media; il nostro Mauro Ceruti (Università
di Bergamo), ben noto studioso della complessità; e i direttori
di riviste intervenuti alla tavola rotonda conclusiva: A. Belli
(CRU), D.Borri (Urbanistica), P.Gabellini (Planum), T. Paquot (Urbanisme).
H. Thomas (Planning Theory).
Il convegno porta il nome di un progetto di ricerca CNR/Agenzia
2000 promosso dal Centro di Studi e Ricerche "I Futuri della
Città" (1) e
sviluppato in gran parte dagli stessi ricercatori che avevano partecipato
al Progetto Strategico CNR "I Futuri della Città: conoscenze
di sfondo e scenari" (2).
Un gruppo deliberatamente composito nel quale non solo sono rappresentate
discipline diverse ma ciascun ricercatore assume il confronto interdisciplinare
come metodo fondativo e come necessità pratica alla quale
riteniamo non possa sottrarsi chiunque si occupi dei problemi della
città.
Abbiamo discusso a lungo su come la diversità dei nostri
punti di vista e l'esigenza sentita da tutti di ibridare le nostre
esperienze potessero trovare una linea di partenza, un ancoraggio
comune. Crediamo di averlo trovato nell'opera di Lewis Mumford e
precisamente nel suo libro "La Cultura delle Città"
: Mumford per la sua natura di studioso tipicamente transdisciplinare,
mai caduto nelle trappole degli specialismi, ibrido egli stesso
tra urbanistica, planning, sociologia, economia, architettura, storia;
"La Cultura della Città" (3)
per la potenza evocativa del titolo, per la "pretesa"
dell'autore di proiettare sempre l'analisi interpretativa in una
dimensione progettuale e programmatica.
Ma vi è un altro carattere di Mumford che ci ha convinti
a partire dalla sua opera, nell'intento, per così dire asintotico,
di poterla un giorno riscrivere. E questo ulteriore, peculiare carattere
consiste nella sua straordinaria attualità: un'attualità
che egli guadagna sul campo alla luce degli avvenimenti di oggi
più che di quelli di ieri, poiché gran parte di ciò
che egli ha scritto sulla città industriale dell'Occidente
e del suo futuro, potrebbe essere quasi replicato, fatte le debite
proporzioni, per le attuali realtà urbane del pianeta.
Partendo da queste premesse abbiamo individuato una cornice comune
e un ventaglio di argomenti da portare al confronto del convegno
(che poi hanno dato il nome alle sue diverse sessioni), ci siamo
ripartiti i compiti e ciascuna unità di ricerca ha sviluppato
la linea che le era più congeniale. Da quella più
strettamente ancorata alla rilettura dell'opera mumfordiana (Piroddi)
al confronto tra il complesso dell'opera di Mumford (4)
e la letteratura successiva (De Bonis); da una panoramica sull'urbanizzazione
del pianeta e sul dilagare della città "spontanea"(Di
Berardino) alla risposta della cultura progettuale alla domanda
di nuove città (Cappuccitti), alle strategie e politiche
degli organismi e forum internazionali (Daviddi); dall'enunciazione
di una sorta di principio di sussidiarietà nella pratica
urbanistica centrata sull'unicità dei luoghi e sulla piccola
dimensione (Colarossi) alla presa di coscienza del localismo attraverso
la proposta "politica" della Carta dei Nuovi Municipi
(Magnaghi) al richiamo pragmatico sul problema della mobilità
come punto di massima crisi funzionale della città (de Luca);
dall'antropologia delle nuove "città plurali" (Callari
Galli), all'evoluzione dell'idea di spazio pubblico nelle metropoli
di seconda e terza generazione declinata in termini sociologici
(Martinotti) e in termini più strettamente urbanistici (Indovina);
dalla riproposizione dell'identità territoriale sotto la
tempesta della globalizzazione (Dematteis) all'istanza "autopietica"
di un planning "debole" (Longo) fino al radicale e antilluministico
rifiuto del Piano e della città moderna occidentale (Scandurra).
Questa veloce carrellata naturalmente non rende giustizia allo spessore
dei contributi, che, tuttavia, essendo agli atti, ciascuno potrà
leggere; così come potrà leggere gli altri contributi
e le comunicazioni; e valutare i risultati del confronto. Mi auguro
che i lettori siano molti, anche e soprattutto fra i non "esperti".
Noi vorremmo aprire, infatti, a partire da questo convegno e da
questa pubblicazione, un dialogo permanente con chiunque sia interessato
ai problemi della città e delle sue culture. Il sito www.dau.uniroma1.it/futuri
è a disposizione di tutti.
Vorrei aggiungere che siamo già impegnati a rilanciare questo
tema in una importante occasione congressuale mondiale che si terrà
a Roma nel 2005 . Andando oltre Mumford la "cultura della città"
deve intendersi oggi, nel suo significato più ampio e onnicomprensivo,
come il processo evolutivo in cui le società umane interagiscono
con i rispettivi habitat formando e riformando un complesso di "strutture
ecologiche", che si identificano principalmente con le città
ma ne estendono il concetto all'intero territorio urbanizzato.
Questa ulteriore riflessione a tutto campo ha finalità sia
epistemologiche che pratiche. Finalità epistemologiche nel
senso di sviluppare il dibattito sui significati e sulla natura
di alcuni concetti fondativi e connotativi delle scienze urbane:
urbano, posturbano, pianeta urbano, mondi urbani; modernità,
postmodernità, ipermodernità; rivoluzione industriale,
rivoluzione tecnologica, fordismo, postfordismo; internazionalizzazione,
mondializzazione, globalizzazione; ecc. Finalità pratiche
nel senso di discutere e lavorare sugli strumenti e sulle tecniche
che quelle scienze, e, in particolare, la pianificazione e la progettazione
urbane, debbono e possono impiegare nelle diverse realtà
urbane per attenuarne gli squilibri e migliorarne le qualità
sociali, funzionali ed estetiche.
Abbiamo la presunzione di sperare che questo dibattito abbia un
seguito; con l'aiuto di chi vi ha già partecipato e con tutti
coloro che vi vorranno partecipare in futuro.
1) Futuri della Città
è un Centro Studi costituito presso il Dipartimento di Architettura
e Urbanistica per l'Ingegneria dell'Università di Roma La
Sapienza, diretto da E.Piroddi. Sito internet www.dau.uniroma1.it/futuri
2) Sugli esiti di questo progetto v. in particolare
G.Dematteis, F.Indovina, A.Magnaghi, E.Piroddi, E.Scandurra, B.Secchi
"I futuri della città. Tesi a confronto", F.Angeli
1999; E.Piroddi, E.Scandurra, L.De Bonis (a cura di) "I futuri
della città. Mutamenti, nuovi soggetti e progetti",
F.Angeli, 2000; E.Piroddi, L.Brunori, C.Di Berardino "Scenari
per l'Europa delle città", F.Angeli,2002.
3) Prima edizione in inglese L.Mumford "The
Culture of Cities, Harcourt, Brace e co., New York 1938, prima edizione
italiana, Comunità 1953, nuova edizione italiana a cura di
M.Rosso e P.Scrivano, Comunità, 1999.
4) Oltre il già citato "Cultura
delle Città" v. dello stesso autore "La Città
nella Storia", Comunità 1963 e "Il futuro della
città", Il Saggiatore 1971.
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Fig. 1 Zhengzhou
New City (1° pr. Concorso, K. Kurosawa)
Zhengzhou è una città di due milioni di abitanti
sita nella Cina centrale, a 1.000 Km da Pechino. Per il rafforzamento
della sua funzione di capitale della provincia di Henan è
prevista la costruzione, oggetto del concorso, di una nuova
città nelle sue vicinanze, della popolazione di 1,5 milioni
di abitanti. |
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Fig. 2 Zhengzhou
New City (1° pr. Concorso, K. Kurosawa)
Zhengzhou è una città di due milioni di abitanti
sita nella Cina centrale, a 1.000 Km da Pechino. Per il rafforzamento
della sua funzione di capitale della provincia di Henan è
prevista la costruzione, oggetto del concorso, di una nuova
città nelle sue vicinanze, della popolazione di 1,5 milioni
di abitanti. |
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Fig. 3a Pujiang
New Town, Shanghai (1° pr. Concorso, Gregotti international)
Pujiang New Town, “città
italiana” di 80.000 abitanti, si inserisce nel programma
di assetto policentrico di Shanghai. |
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Fig. 3b Pujiang
New Town, Shanghai (1° pr. Concorso, Gregotti international)
Pujiang New Town, “città
italiana” di 80.000 abitanti, si inserisce nel programma
di assetto policentrico di Shanghai. |
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Fig. 4 Green
City (Filippine, Master Plan, Calthorpe Associates), dettaglio
del modello
Negli U.S.A. ma anche in diversi paesi asiatici l’esperienza
del New Urbanism sta dando luogo ad una cospicua serie di sperimentazioni
urbane.
Elementi comuni, esplicitati peraltro in una concreta teoria
progettuale, sono la ricerca di identità d’immagine
urbana nell’impianto e nel sistema degli spazi collettivi,
attento controllo delle relazioni spaziali, spazi a misura di
pedone.
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Fig. 5 Green
City (Filippine, Master Plan, Calthorpe Associates)
Il progetto prevede una nuova città di 500.000 abitanti
nell’area metropolitana di Manila.
Il modello insediativo proposto
prevede un assetto policentrico fondato su un sistema di “villaggi
residenziali” di carattere estensivo, ognuno dei quali
dotato di un centro compatto strutturato intorno a spazi collettivi,
e “centri città” di maggiore densità
e pronunciata immagine urbana, contenenti i servizi di scala
urbana e le funzioni pregiate.
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Fig. 6 Astana
(Kazakhstan, Master Plan, Jica Master Plan Team headed by Kisho
Kurokawa), dettagli del centro
Il progetto della nuova capitale
del Kazakhstan si localizza in adiacenza ad una città
esistente di 300.000 abitanti, e si basa su un’ipotesi
di sviluppo fino al milione di abitanti entro il 2030.
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Figg. 7 e
8 Hong Kong: Esempi di New Towns della regione metropolitana
policentrica. In alto: Tsuen Wan. In basso: Tseung Kwan O.
Impostato su “New Towns” e “Rural Towns”,
l’assetto policentrico di Hong Kong mostra la singolarità
di un paesaggio urbano dominato dalla densità e dall’omologazione
architettonica e tipologica dell’edilizia pubblica
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Figg. 7 e 8
Hong Kong: Esempi di New Towns della regione metropolitana policentrica.
In alto: Tsuen Wan. In basso: Tseung Kwan O.
Impostato su “New Towns”
e “Rural Towns”, l’assetto policentrico di
Hong Kong mostra la singolarità di un paesaggio urbano
dominato dalla densità e dall’omologazione architettonica
e tipologica dell’edilizia pubblica
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Fig. 9 Hafen
New City (Amburgo, Master Plan, Von Gerkan Marg und Patner)
L’intervento prevede un
nuovo insediamento su un’area di cento ettari con edifici
per destinazioni funzionali miste terziarie e residenziali,
per complessivi 12.000 abitanti e 20.000 addetti.
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Fonti delle illustrazioni
Figg. 1, 2 e 6: Kisho Kurokawa Architect & Associates,
Japan
Fig. 3: Gregotti Associati International, Milano
Figg. 4 e 5: Calthorpe Associates, USA, www.calthorpe.com
Figg. 7 e 8: Hong Kong Territory Development Department, www.info.gov.hk
Hong Kong
Fig. 9: www.hafencity.com
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Indice
E. VESENTINI, Parole di saluto
E. PIRODDI, Introduzione
L. DE BONIS, Tra cultura e culture urbane
LA NUOVA CULTURA DELLE CITTÀ
PIRODDI, Verso una nuova cultura delle città
Allegati
C. DI BERARDINO, La fenomenologia urbana contemporanea
A. CAPPUCCITTI, Modelli e progetti per le città nuove contemporanee.
Progetti recenti di nuove città e di grandi interventi urbani
nel mondo
M. DAVIDDI, Strategie e politiche istituzionali per gli insediamenti
umani
L. DE BONIS, Mumford... e oltre
P. COLAROSSI, La cultura della piccola dimensione. (A proposito
di un modo desiderabile per abitare felicemente lo spazio urbano)
R. WOJTOWICZ, The New Culture of Cities: A Response
F. BALLETTI, Storia, memoria, luogo, comunità: paradigmi
per la città del futuro
S. BRENNA, L'urbanistica e l'architettura del postfordismo saranno
quelle della globalizzazione mediatica o un'altra cultura progettuale
è possibile?
A. BUDONI, Se la mappa non è il territorio lo spazio non
è un dato. Per nuove geometrie di relazione
E. CANU, La prossimità spaziale: uno sguardo indietro attraverso
alcune opere artistiche
P. CAVALLARI, Il pensiero topologico e la costruzione dell'architettura
nella città contemporanea
D. CINTI, I paesaggi della diffusione insediativa e la costruzione
di un nuovo rapporto tra spazio urbano e territorio aperto
T. CONGIU, V. ERBY, S. SERRELI, L'approccio process-oriented tra
dinamiche ecologiche e forme di gestione ambientale della città
E. COSTA, E. MIRENDA, La qualità dell'ambiente urbano come
obiettivo della rigenerazione
S. FABBRO, "Reti" e "luoghi" tra regole e previsioni
F. FRATINI, Idee di città e cultura dell'abitare
P. GIANNATTASIO, L'utopia come ipotesi di ricerca
G. IMBESI, Territori del turismo e dimensione metropolitana. Un'esperienza
di ricerca nell'ambito del nuovo PRG di Roma
R. LENCI, La città condivisa
E. MARCHIGIANI, Riflessioni al margine della lezione mumfordiana
L. MATTEOLI, City futures
C. MAZZOLENI, La lezione dei classici
V. NICOTERA, Rincorrere la qualità nella città mosaico
L. RIGNANESE, Città diffusa o città sparpagliata?
M. ROSSO, P. SCRIVANO, Recente fortuna di Lewis Mumford e attenzione
al concetto di comunità
F. SCHIAVO, Linguaggi descrittivi per la città del futuro?
Frammento e Soggetto... Note critiche a partire da alcune definizioni
intorno al termine Urbanistica
M. SEPE, Identità dei luoghi e trasformazione del territorio:
il "rilievo sensibile" per un approccio culturale e sostenibile
alla costruzione della città contemporanea
M. SPINA, Alcune riflessioni sul contributo di Mumford per una
cultura estetica della città
LE CITTÀ PLURALI
M. CALLARI GALLI, Le città plurali. Riflessioni antropologiche
sulle ambiguità metropolitane
E. SCANDURRA, Città morenti e città nascenti. Da
Piazza Navona a Marrakech. Elogio della diversità
G. DEMATTEIS, E. GOVERNA, Ha ancora senso parlare di identità
territoriale?
G. ATTILI, Comunità in movimento
P. BOTTARO, Per una nuova cultura del progetto. Ma quale cultura?
C. CELLAMARE, Sul senso del progetto in città plurali
L. DECANDIA, Il sacro, la festa e la città. Benares un'idea
di urbano per la contemporaneità
G. DEPLANO, M. LECCA, I processi di Agenda 21 locale come strumento
per lo sviluppo urbano sostenibile nella città plurale
G. FRANZ, Lo spazio della periferia densa, il tempo delle politiche
urbane e la rigenerazione dei valori identitari
E GASTALDI, Gentrification e ridefinizione dello spazio pubblico
nel centro storico di Genova
D.M. GIACOBBE, La città dei bambini, le scuole nella trama
della città
S. LUCIDO, Architettare lo spazio pubblico. Il caso di Piazza Magione
a Palermo
L. MINOZZI, La città, spazio dell'inconscio
C. PERRONE, Governare la diversità. Politiche e pratiche
di pianificazione della città multiculturale e multietnica
B. RICCIO, Per un'etnografia urbana delle migrazioni oltre la contrapposizione
globale/locale
C. ROSSI, L'identità territoriale tra regionalismo etnico,
nazione e globalizzazione: Venezia e il monumento a Napoleone
G. SCANDURRA, Attraversamenti: nuove forme di cittadinanza negli
spazi conflittuali della città
O. TONINELLO, Le città plurali, pluralità nella città:
integrazione di cittadini e portatori di interesse nei processi
decisionali di trasformazione urbana. La partecipazione come strumento
di pianificazione allargata della città del futuro
L. URRU, Lo spaesamento del globale a Tokyo. La produzione di località
plurali nell'epoca della città generica
CITTÀ MONDO
P. BOSSELMANN, The New Culture of Cities: San Francisco Bay Area
M.M. CAVALCANTI LIMENA, San Paolo, Brasile: alla ricerca di una
nuova
idea di pianificazione
J. WERU, The Changing Culture of Cities: Nairobi. From Race to
Economic Class Segregation and Beyond
J. WERU, Agents of the Cultural Change
J. WERU, Changing the Culture of a Slum. Huruma Slums upgrading
Initiative
M. CALLARI GALLI, Phnom Penh. In una città, la storia di
un paese
V. DAR, Religious Cities and the Impact of Urbanization. Searching
for New Ways to Preserve the Old Spirit: The Case of Varanasi
M. BALBO, Pleading for the "Inclusive City"
G. CINÀ, Bucarest, ritorno al futuro
L. GRASSINI, Tra modernità e tradizione: percorsi di ibridazione
in alcune città del sud del mondo
GLI SPAZI PUBBLICI NELLE CITTÀ CONTEMPORANEE
G. MARTINOTTI, Gli spazi pubblici nella metropoli di seconda generazione
A. MAGNAGHI, La carta del nuovo municipio: attori e forme dello
spazio pubblico
F. INDOVINA, Lo spazio pubblico: appunti sulla trasformazione
M.A. ARENA, Eutanasia e rinascita dello spazio pubblico: l'importanza
del l'Environment Behavior Design Research
E. BELFIORE, P. IMBESI, Gli spazi pubblici nella città contemporanea
G. CASTELLI, Spazi pubblici e processi di formazione: dare senso
al plurale
G. DEPLANO, A.M. COLAVITTI, N. USAI, L'uso dello spazio nella città
contemporanea: i cambiamenti introdotti dalle grandi infrastrutture
per il tempo libero
R. FARINELLA, Paesaggio, spazio pubblico, progetto urbano
E. FORNI, Safety and Urban Spaces. For Whom and How?
M. GIUSTI, La città nelle periferie. Il progetto dello spazio
pubblico come occasione di riscatto sociale
M. MARCHETTA, Il piano dei tempi e degli orari nella pianificazione
urbanistica
C. MATTOGNO, Tra i vuoti della metropoli e i pieni della città:
nuovi spazi contemporanei molteplici e contraddittori
P. MICHIALINO, R. COWDROY, Redefinition of Social Meaning through
Engagement of Opposing Democratic Systems
CITTÀ E TECNOLOGIA
G.O. LONGO, Evoluzione biotecnologia e cibernetica della città
M. DE LUCA, Mobilità, polarizzazione, diffusione
D. DE KERCKHOVE, E-technologies and the New Culture of Cities
M. BRUSCHI, Tecnologia e futuro della città antica: materiali
per una riflessione
P. CONTU, A. DE MONTIS, G. DEPLANO, Comunicare la valutazione per
le politiche di recupero urbano. Il progetto di "paesaggi informativi"
per lo sviluppo di un parco archeologico e ambientale a Cagliari
B. DEL BROCCO, Eco_city/eco_logic
E. DI MARIA, S. MICELLI, Blending Urban Place and Electronic Space:
Designing Cities through Civic Networks
A. D'ORAZIO, The Networks and the City: Cohesion versus Fragmentation?
M. FELICI, Linguaggi della sostenibilità, città e
forma mentis collettiva
A.M. GIANOTTI, La città, i luoghi, il messaggio. La dimensione
sociale e urbana attraverso le dinamiche spazio-temporali legate
alla comunicazione dominante
A. MARINELLI, Società delle reti e inerzia della città
M. TIBONI, M. PEZZAGNO, Morfogenesi degli spazi per la mobilità
e qualità della vita in città
J. MARSH, E TRAPANI, Diversità culturale vs. identità
culturale. La cultura nelle pratiche di sviluppo locale sostenibile
L' evento internazionale "LA NUOVA CULTURA DELLE CITTA è
presentato su Planum nella sezione "Showspace/i
futuri della città"

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