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Giovanni Allegretti
Autoprogettualità come paradigma urbano
Linsegnamento di Porto Alegre
Alinea, Firenze,2003
collana: Luoghi - Rappresentazioni.
448 pagine (di cui 48 di illustrazioni a colori) - Euro 35.
Web: http://www.alinea.it
Informazioni per l'acquisto
Il libro è in vendita a Euro 28 per ordini fatti tramite
web o all'Email dell'editore
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http://www.ulisselibri.com/php/infoart2.php?art_code=1381
Presentazione
Intransigenza sui principi e fiducia nellintelligenza sociale.
Sono i tratti principali che hanno reso celebri la metropoli brasiliana
di Porto Alegre e il suo Bilancio Partecipativo, unesperienza
che coinvolge attivamente i cittadini nella gestione delle risorse
locali, concertando la polifonia creativa di tutti coloro che nel
quotidiano costruiscono e reinterpretano lo spazio urbano.
Attraverso questi pilastri, lesperienza ha potuto ricostruire
la politica cittadina come luogo in cui sfera pubblica
e sfera individuale si incontrano con rinnovata fiducia reciproca,
arricchendosi vicendevolmente senza che lesaltazione della
singolarità dei cittadini-individui sacrifichi la dimensione
collettiva e solidale dellagire. È così che
Porto Alegre è oggi diventata il riferimento ideale dei movimenti
sociali e delle amministrazioni locali che credono in un altro
mondo possibile e che da 3 anni hanno eletto il suo Forum
Sociale Mondiale a spazio privilegiato per incontrarsi, riflettere
insieme e costruire un fronte unitario ma multiforme di azione congiunta.
Al centro di questo interesse vi è stato indubbiamente il
riconoscimento di una lezione culturale e politica che arriva dal
Sud del mondo a smentire due pericolosi assiomi della società
contemporanea: che lantagonismo tra la qualità delle
decisioni e il loro grado di legittimazione popolare sia irreversibile,
e che la condivisione delle scelte sia pensabile solo in ambiti
territoriali o tematici circoscritti, ma non sui temi strategici
e nella complessità dei grandi agglomerati urbani.
Questo testo rifiuta di strutturarsi come un prontuario
di modalità e tecniche per la configurazione di percorsi
partecipativi efficaci in termini di creazione di consenso, costruendo
invece una biografia territoriale che muove da un terzo
elemento di peculiarità dellesperienza di democratizzazione
delle politiche territoriali condotta a Porto Alegre: il fatto che
essa non è solo la più matura e strutturata tra quelle
conosciute, ma anche quella più audace sotto
il profilo delle interrelazioni stabilite tra trasformazione dello
spazio e mutamenti delle relazioni sociali.
Il libro ha nel suo centro i cambiamenti avvenuti nellultimo
quindicennio sui temi più strettamente legati alla materialità
e alla concretezza del territorio; dalle politiche urbanistiche
a quelle della casa, dallambiente al diritto alla città
per tutti.
La narrazione si articola su più piani: dalla riflessione
sugli strumenti e le politiche adottate a
Porto Alegre fino al racconto di episodi, momenti e luoghi significativi
nella costruzione di una
com-partecipazione alle scelte urbane, virtuosa non
tanto per gli esiti positivi e innovatori
raggiunti, quanto per gli obiettivi e le modalità con cui
è stata ricercata ed attuata la valorizzazione di un abitare
riflessivo e dei saperi territoriali di cui è portatore.
Dal percorso maieutico proposto nel testo emerge progressivamente
loggetto specifico della ricerca. Ovvero, lattenta osservazione
di quali componenti di autoprogettualità degli
abitanti di Porto Alegre hanno potuto affermarsi come valore aggiunto
nel trasformarsi degli scenari di governo del territorio; e di quante
attendono ancora il configurarsi di nuovi percorsi creativi per
emergere e contribuire a reindirizzare e vivificare un processo
di trasformazione in continuo divenire di cui il testo si propone
di fotografare un importante momento di svolta: quello segnato dal
passaggio da una gestione consensuale del territorio
alla sua riprogettazione condivisa.
Autore
Giovanni Allegretti è docente di Gestione Urbana presso
la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze.
Urbanista e membro dell'International Network of Urban Research
and Action, è stato borsista a Newcastle, Copenhagen e Tokyo,
e ha svolto a Porto Alegre gli studi per la tesi di dottorato in
Progettazione Urbana, Territoriale e Ambientale. Si è anche
occupato di temi legati alle nuove cittadinanze nel testo Cittadinanza
attiva (Alinea, 2003) e nel progetto Insurgent city. Racconti e
geografie di un'altra Firenze (Mediaprint, 2002),
vincendo
il concorso internazionale "City and Immigration" indetto
da Planum, rivista on-line dell'Istituto Nazionale di Urbanistica.
Oggi coordina progetti formativi per la rete internazionale Démocratiser
Radicalement la Démocratie sulla democrazia partecipativa,
tema a cui ha dedicato vari saggi nei testi: Democrazia fai-da-te
(Carta, 2000), Il ruolo delle Assemblee elettive (Giappichelli,
2001), Mappe di movimenti (Asterios, 2002), La democrazia Possibile
(Carta/Intra Moenia, 2002), Porto Alegre. Il Forum Sociale Mondiale
(Feltrinelli, 2002), Porto_Alegre: una biografia territoriale (FUP,
2003). Ha coordinato ed
insegnato in numerosi corsi di formazione per tecnici e amministratori
di Enti Locali sul tema del Bilancio Partecipativo, sia in Italia
che all'estero (Francia, Inghilterra, Spagna, Grecia, Indonesia).
Su Planum: Porto
Alegre, capital of the Brazilian state of Rio Grande do Sul: "Participative
Budgeting as a urban culture of dialogue" by G.Allegretti
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