| 
La città eventuale. Pratiche sociali e spazio urbano
dell'immigrazione e Roma.
UNIVERSITA' ROMA TRE
DIPARTIMENTO DI STUDI URBANI
Macerata, Quodlibet, 2005, pp. 164, € 20,00
ISBN: 88-7462-046-2
Book Review
by Lucio Giecillo
A Roma, come in altre realtà metropolitane del Paese, l’immigrazione
è tra gli elementi che più contribuiscono a ridefinire
il paesaggio sia fisico che sociale nel quale viviamo. All’interno
della “città formale” si va progressivamente
costituendo una città nuova e provvisoria, che fatica a trovare
una collocazione nell’universo stabile cui siamo tradizionalmente
abituati.
Nel presente lavoro, singoli studi di caso cercano di rendere ragione
degli aspetti di criticità e di innovazione insiti nei processi
di inserimento urbano della popolazione immigrata, nel farsi di
questa città che si può definire “eventuale”,
proprio in considerazione della logica che soggiace alla sua costruzione
come processo non preordinato: dalla vicenda di abitazione collettiva
nei magazzini dismessi della Stazione Tiburtina, al riuso di un
campo di calcio abbandonato nell’area del Colle Oppio; dalla
trasformazione del Rione Esquilino, al mercato spontaneo del Terminal
di Anagnina, fino all’analisi dei luoghi di socializzazione
della comunità ucraina nell’area di Piramide e nella
zona degli ex-Mercati Generali.
Parallelamente una sezione fotografica organizzata su quattro percorsi
narrativi, rivela un paesaggio di ex-fabbriche e scuole occupate,
di insediamenti spontanei ricavati negli interstizi urbani abbandonati
o dimenticati, di bivacchi notturni agli ingressi delle mense e
degli uffici pubblici, di incursioni nei centri di accoglienza della
città.
Attraverso questi molteplici livelli di indagine si definisce così
una possibilità, circostanziata ed efficace, per comprendere
il mondo quotidiano dell’immigrazione, tra percorsi positivi
di inserimento e fenomeni di esclusione, esperienze di integrazione
e occasioni più o meno dichiarate di conflitto.
Il volume
Il presente lavoro matura nell’ambito delle attività
del laboratorio di studio costituitosi nel 2003 all’interno
del Dottorato in Politiche del Territorio e Progetto Locale dell’Università
Roma Tre, sui temi “Immigrazione e spazio urbano”.
Esso raccoglie i risultati delle esperienze di ricerca condotte
su casi studio individuali, con l’obbiettivo di evidenziare
gli aspetti di criticità e di innovazione insiti nei processi
di inserimento della popolazione immigrata nella realtà urbana
e territoriale della città di Roma.
Responsabile della ricerca: Prof. Giorgio Piccinato.
Coordinatore: Prof. Giovanni Caudo.
Coordinatori del laboratorio di studio: Lucio Giecillo, Silvia Lucciarini.
Gruppo di ricerca: Lucio Giecillo, Alessio Gregori, Silvia Lucciarini,
Simone Marchesi, Romina Peritore.
Editing: Lucio Giecillo.
Progetto grafico: Lucio Giecillo, con la collaborazione dello Studio
Lens.
Indice
PREMESSA
Leggere le trasformazioni della città (a partire dai suoi
abitanti) - Giorgio Piccinato
INTRODUZIONE
Interstizi urbani, "luoghi" per viaggi di sola andata
- Giovanni Caudo
5 STUDI DI CASO
ABITARE SPAZI DI FRONTIERA - Lucio Giecillo
L’esperienza di autoaccoglienza ai magazzini della Stazione
Tiburtina
RITUALI COLLETTIVI COME PERCORSI DI RADICAMENTO - Alessio Gregori
L’uso sociale di “Campo della Polveriera” al Colle
Oppio
LO SPAZIO DELLA SEDIMENTAZIONE - Silvia Lucciarini
Il Rione Esquilino, tra stabilità e temporaneità
SPAZI DEL COMMERCIO, TEMPI DELLO SCAMBIO - Simone Marchesi
Il mercato informale del Terminal di Anagnina
L’USO PLURALE DELLO SPAZIO PUBBLICO - Romina Peritore
Luoghi dell’identificazione collettiva della comunità
ucraina
CONCLUSIONI
Il senso di una ricerca
Lucio Giecillo, Alessio Gregori, Silvia Lucciarini, Simone Marchesi,
Romina Peritore
POSTFAZIONE
1. Le politiche per gli immigrati: alcune problematicità
- Silvia Lucciarini
2. Le dimensioni del pubblico. Tre ipotesi sullo spazio dell’immigrazione
- Lucio Giecillo
4 PERCORSI FOTOGRAFICI
L’abitare
Lo spazio
Riti quotidiani
Ritratti
Gli autori della sezione "4 Percorsi fotografici":
Alessandro Baccari, Pierluigi Barile, Mario Casciu, Daniele Ceccarelli
Simone De Iacobis, Francesco Fornaciari
|