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Il video mostra
i Programmi di riqualificazione urbana dell'Emilia Romagna, raggruppati
secondo tre tipologie in ragione del loro campo prevalente e delle
funzioni prioritarie che li caratterizzano:
1. I centri minori rappresentano problematiche tipiche della rivitalizzazione
dei piccoli comuni in cui la salvaguardia dell'esistente, spesso
attuata con progetti di rinnovo dello spazio pubblico, si coniuga
con la delocalizzazione di attività produttive e di servizio.
2. Le periferie urbane presentano i problemi di un degrado edilizio
e sociale molto diffuso soprattutto nei quartieri di edilizia residenziale
pubblica e sono oggetto di interventi di riqualificazione finalizzati
al miglioramento della dotazione dei servizi, oltre che al rinnovo
del patrimonio edilizio. I PRU in tali quartieri vengono spesso
accompagnati da azioni di carattere sociale e da interventi infrastrutturali.
3. Le aree produttive dismesse sono il terreno in cui maggiormente
si esercita l'attività della L.R. 19/98 e anche nella Regione
Emilia-Romagna rappresentano un forte potenziale di aree urbanizzate
da riconvertire a nuove funzioni ma contemporaneamente presentano
problemi di fattibilità economica e di sostenibilità
ambientale, spesso collegati all'esigenza delle bonifiche.
Le politiche
attivate dalla Regione in materia di riqualificazione urbana promuovono
programmi complessi che interessano il territorio urbanizzato ed
indirizzano risorse ed azioni provenienti da diversi settori della
programmazione regionale integrando differenti ambiti strutturali
di intervento: dalle funzioni urbane di eccellenza, alla mobilità,
alla riqualificazione dei sistemi ambientali, alla sicurezza urbana,
alla rete di assistenza ai cittadini ecc.
La legge regionale 19/98 "Norme in materia di riqualificazione
urbana" ha istituito i programmi di riqualificazione urbana
(PRU) come strumenti ordinari per la trasformazione di parti di
città che hanno perso la loro originaria funzione o sono
entrate in un processo di degrado edilizio ambientale e sociale.
Il PRU è uno strumento urbanistico attuativo caratterizzato
dalla pluralità delle funzioni e delle tipologie di intervento
e dal coinvolgimento di risorse pubbliche e private, finalizzato
a governare le trasformazioni della città consolidata secondo
le previsioni degli strumenti urbanistici vigenti. La L.R. 19/98
incentiva, anche con il contributo finanziario della Regione, l'iniziativa
dei Comuni come promotori di programmi che si attuano con il coinvolgimento
degli operatori pubblici e privati attraverso procedure concorsuali
di evidenza pubblica, garantendo forme trasparenti di concertazione
basate sull'istituto dell'accordo di programma.
La legge finanzia tramite appositi bandi i Pru che promuovono interventi
integrati di edilizia a contributo pubblico e opere infrastrutturali
finalizzate a migliorare la qualità degli insediamenti.
Con la programmazione delle risorse del settore per il 2000-2005,
la Regione Emilia-Romagna ha messo a disposizione dei Comuni 70
milioni di Euro per i Programmi di Riqualificazione Urbana, attivando
investimenti privati per più di 800 milioni di Euro.
Sono stati finora approvati 60 accordi di programma, relativi ad
altrettanti Pru con un contributo regionale complessivo di Euro
68.484.766,07 per interventi riconducibili alle seguenti finalità:
- interventi di Erp, anche di recupero 38,48%
- interventi di edilizia agevolata 34,56%
- interventi infrastrutturali, servizi pubblici e urbanizzazioni
26,9%
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