Plan Presq’île - Progetti per Presq’île
Programme de requalification des quartiers d’habitat social
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La rivitalizzazione degli spazi pubblici nel centro storico e nei quartieri residenziali periferici Il motto assunto dallo Schéma d’aménagement des espaces publics, "refaire la ville sur elle-même", si è tradotto nella messa a punto di una strategia complessa di riqualificazione della città esistente a partire dagli spazi pubblici. Una strategia che ha interessato tutta l’agglomerazione nell’intento di estendere la qualità prescritta per gli interventi nel centro agli ambiti periferici e, così facendo, di fronteggiare il senso di esclusione e marginalità fisica e sociale in cui versavano i Grands ensembles della residenza pubblica sovvenzionata. La costruzione di un ‘vocabolario’ comune per gli elementi di arredo urbano (quello proposto dagli architetti Jean Michel Wilmotte e da Jourda e Perraudin, vincitori del concorso del 1990) e il frequente affidamento degli incarichi agli stessi progettisti chiamati a confrontarsi sia con il degrado delle piazze storiche sia con i vuoti irrisolti delle periferie testimoniano la ricerca di una coerenza anche alla scala minuta delle forme e degli stilemi di progetto. Assumere gli spazi pubblici come trama strutturante di una nuova immagine lionese ha comportato la necessità di affrontare in maniera unitaria un insieme articolato di temi progettuali: dal disegno dell’assetto fisico-spaziale e funzionale, alla riorganizzazione dell’accessibilità carrabile e pedonale. In particolare, il Plan per la Presqu’île ha proceduto integrando la creazione di un nuovo sistema di parcheggi sotterranei con la sistemazione in superficie di alcune vie e piazze storiche nuovamente restituite all’utilizzo pedonale. Vie e piazze che i progettisti - tra i quali numerosi i paesaggisti e gli scultori - hanno ridisegnato spesso associando all’uso di differenti tipi di pavimentazione, quello di materiali meno ‘statici’ come l’acqua, la vegetazione, la luce naturale e artificiale. Parallelamente, il recupero dei "territori socialmente sensibili" nei comuni periferici è stato assunto dalla Communauté urbaine du Grand Lyon come settore prioritario di intervento per la costruzione di accordi di partenariato con un ampio quadro di soggetti (comuni stato e regione, privati ed enti preposti alla gestione dell’edilizia sovvenzionata-HLM). Dal 1994 il programma di Développement social urbain ha individuato 24 aree sensibili nelle quali, con il coinvolgimento dei residenti, hanno preso avvio progetti volti sia alla ristrutturazione degli alloggi e alla localizzazione di attrezzature e servizi, sia alla ridefinizione di una misura e di un’articolazione degli spazi aperti. Questo agendo di volta in volta sulla riorganizzazione dell’orditura dei tracciati (Décines, Saint Priest), sul rafforzamento del ruolo di spazio pubblico e commerciale della strada (Bron, La Duchère-Lyon IX°), sul ridisegno della parcellizzazione del suolo (Vénissieux, Villeurbanne) e degli spazi interni agli isolati (États-Unis, Lyon VIII°). Per guidare l’attuazione dello Schéma d’aménagement des
espaces publics all’interno della Communauté urbaine è stato
creato un apposito ufficio, mentre alla scala delle singole aree sono
stati attivati gruppi di pilotaggio con il compito di costruire gli accordi
tra gli attori, ed è stato nominato uno chef de projet con
la funzione di seguire la realizzazione garantendo continuità ai
numerosi programmi di intervento in cui si articola ciascun progetto. . |