La struttura dello Schema direttore Lyon 2010
Spazi Pubblici - Schéma d'aménagement des espaces
publics
|
Gli strumenti della pianificazione Nel 1992 è adottato lo Schéma directeur Lyon 2010, elaborato dal Syndacat d’etudes et de programmation de l’agglomération lyonnaise-Sepal su incarico della Communauté urbaine du Grand Lyon. Strumento strategico di indirizzo delle trasformazioni fisiche, economiche e sociali, lo Schéma definisce una nuova struttura per l’area metropolitana (71 comuni), a partire dalla ricerca di integrazione tra domande di innovazione e riqualificazione dell’esistente e caratteri del sito (i rilievi, il Rodano e la Saona, la trama paesaggistica). Il piano costruisce uno scenario che mette a sistema da un lato gli interventi puntuali e diffusi su centralità e spazi pubblici e la creazione di nuovi poli di ricerca e produzione tecnologicamente avanzata nelle principali aree di accesso alla città; dall’altro operazioni sulle grandi trame relazionali, come la riorganizzazione delle linee di trasporto pubblico (metropolitana e tranvia) e della viabilità automobilistica, e la tutela degli spazi verdi che penetrano fino nel cuore di Lione. Un approccio, questo, per temi che connota anche l’articolazione dei numerosi strumenti preposti all’attuazione dello Schéma. Oltre al Plan d’occupation des sols (piano generale degli usi del suolo), alcuni strumenti riguardano solo parti dell’agglomerazione: il Plan lumière la valorizzazione del paesaggio notturno e dei monumenti nel centro; il Plan couleurs e le Zones du protection du patrimoine architectural urbain et paysager (Zppaup) il rafforzamento dell’identità di alcuni settori e luoghi della città storica. Altri si occupano di sistemi di spazi: il Plan vert della protezione degli spazi naturali e agricoli; il Plan bleu della riqualificazione delle sponde dei fiumi; lo Schéma d’aménagement des espaces publics della sistemazione degli spazi pubblici centrali e periferici. Altri strumenti, infine, disciplinano gli interventi riguardanti le funzioni ritenute strategiche per la crescita economica: il Plan tèchnopole e lo Schéma directeur d’urbanisme universitaire lo sviluppo dei poli tecnologici e di quelli universitari; lo Schéma directeur d’urbanisme commercial il rafforzamento delle attività commerciali nelle piazze del centro e nei quartieri della periferia; il Plan des déplacements urbains la riorganizzazione dei trasporti pubblici e la messa a sicurezza della circolazione pedonale e ciclabile. Il compito di coordinare tutte le operazioni è assegnato alla
Communauté urbaine du Grand Lyon, ente di programmazione intercomunale
che si avvale della collaborazione di numerosi organismi di gestione esterna
di carattere settoriale, tra i quali l’Agence d’urbanisme (sviluppo urbanistico),
il Syndacat mixte des transports-Sytral (trasporti urbani), l’Office public
d’aménagement du Grand Lyon-Opac (quartieri di residenza sovvenzionata),
la Société d’equipement pour la Région de Lyon-Serl
(servizi pubblici, industria e commercio), l’Association pour le développement
économique de la Région Lyonnayse-Aderly (sviluppo economico). |
||||||||