Fondato nel 1967 da Giorgio Fuà, su iniziativa dello statunitense
Sociale Science Research Council e della Fondazione A. Olivetti, l'Istao
(Istituto Adriano Olivetti di studi per la gestione dell'economia
e delle aziende) è una delle più prestigiose scuole
manageriali operanti in Italia.
Si avvale della partecipazione istituzionale di Banca d'Italia, ABI,
Banca Marche, Confindustria, Regione Marche e Università Politecnica
delle Marche.
L'Istituto può inoltre contare sul sostegno di numerose imprese,
banche e fondazioni, oltre che sulla collaborazione del Comitato di
Orientamento, composto da docenti universitari e personalità
dell'economia e della cultura.
La storia dell'Istao è stata sempre caratterizzata da un continuo
dialogo tra economisti e studiosi del territorio.
Dapprima Giorgio Fuà ha trasferito l'esperienza di anni di
collaborazione con l'amico Adriano Olaivetti nella Facoltà
di Economia di Ancona, fondata nel 1959.
La Facoltà, che oggi porta il suo nome, divenne sin dall'inizio
un luogo d'incontro di diverse discipline per leggere il territorio
e per conoscerne le dinamiche, i fattori di modernizzazione, gli squilibri
e le condizioni di stabilità.
Non è un caso che accanto a Fuà stesso, a Nino Andreatta,
Claudio Napoleoni, Antonio Pedone, Franco Reviglio, Giorgio Ruffolo,
Giacomo Vaciago e tanti altri economisti, dal 1959 in poi ad insegnare
nella Facoltà di Economia di Ancona fosse chiamata una giovane
schiera di urbanisti, sociologi, economisti agrari e giuristi del
calibro di Bernardo Secchi, Alessandro Pizzorno, Massimo Paci, Giuseppe
Orlando e Sabino Cassese.
L'Istao e la scuola di Fuà si sono subito caratterizzati anche
per le ricerche sullo sviluppo economico i cui elementi distintivi
sono sempre stati l'approccio multidisciplinare e l'attenzione dedicata
ai rapporti tra economia e territorio.
In particolare, si possono citare, oltre ai 3 volumi sullo Sviluppo
economico italiano (F. Angeli, 1981), il saggio "Idee per la
programmazione economica" scritto nel 1963 da Fuà con
Paolo Sylos Labini, "Industrializzazione senza fratture"
(Il Mulino, 1983) e la ricerca per il Progetto Finalizzato CNR, "Orientamenti
per la politica del territorio" (Il Mulino, 1991).
Metodo
Formativo
Il medoto formativo Istao prevede tre fase principali:
· formazione in aula presso il campus di Villa Favorita:
didattica frontale e attiva unita a studio di casi, seminari di
aggiornamento e brevi ricerche di gruppo;
· interventi in azienda e presso le amministrazioni pubbliche:
realizzazione di progetti di lavoro della durata di 5-6 settimane
durante le quali gli allievi divisi in piccoli gruppi sono impegnati
in interventi operativi presso amministrazioni pubbliche, aziende
e banche, sotto la guida duplice di un docente Istao ed un responsabile
aziendale;
· stage: un impegno individuale di tre mesi completa la formazione
dell'allievo e lo prepara all'inserimento nel mondo del lavoro.
Anche questa importante esperienza è pianificata con cura
dai tutor dell'Istao che assicurano il monitoraggio dei singoli
progetti di stage.
Finanziamenti
e borse di studio
Sono disponibili borse di studio per l'esenzione totale o parziale
dal pagamento della quota d'iscrizione e prestiti sull'onore a tassi
particolarmente agevolati.
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