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News | Premio per Tesi di Dottorato "UGO BALDINI"_Cover

30 September 2017 – 1 May 2018

Premio per Tesi di Dottorato
UGO BALDINI

Archivio Osvaldo Piacentini

• Con il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Comune di Reggio Emilia e Provincia di Reggio Emilia
• Scadenza per la consegna degli abstract: 15 novembre 2017


News | Premio per Tesi di Dottorato


IL PREMIO UGO BALDINI

Il premio consiste nella pubblicazione presso un’autorevole casa editrice (sono in atto verifiche con Il Mulino) di una tesi di dottorato che dia un contributo significativo di riflessione e proposta su questioni cruciali attinenti le politiche del territorio considerato nelle sue diverse dimensioni (fisica, istituzionale, sociale, ambientale, economica, culturale ed altre ancora). Alla pluralità di dimensioni del territorio corrisponde una pluralità di apporti disciplinari approfonditi ma anche, e soprattutto, capaci di dialogare e di ibridarsi per affrontare efficacemente problemi di natura multidisciplinare. E’ questo il tratto distintivo della vicenda professionale e umana di Ugo Baldini. Con l’istituzione del Premio Ugo Baldini l’Archivio Piacentini intende, pertanto, promuovere la ricerca accademica valorizzando le competenze disciplinari e soprattutto la capacità di integrare tali competenze espressa da tesi di dottorato di ricerca.
Le tesi ammesse alla selezione dovranno affrontare da diversi punti di vista disciplinari ‐ dell’architettura e dell’urbanistica ma anche del design, delle discipline economiche, sociali e giuridiche, della cultura geografica, delle discipline agronomiche e di quelle ambientali ‐ tre temi: Territorio delle emergenze, Territorio delle strategie e Territorio della vita quotidiana.

I TEMI DEL BANDO
1. Territorio delle emergenze.
Il quadro delle emergenze che si sono dovute e si devono affrontare è molto articolato e vario, e il cittadino vive la percezione di un loro aumento nel tempo. Alcune di esse sono inequivocabilmente ascrivibili all’azione dell’uomo. Altre ‐ come terremoti, inondazioni, tornado, tsunami, condizioni climatiche estreme, valanghe vengono ‐ interpretate come calamità naturali, seppure anche in questi casi non siano affatto assenti le responsabilità umane. Alla varietà delle emergenze e alla prevenzione dei danni che queste provocano corrisponde un'altrettanto ampia varietà dei contributi disciplinari su cui si può fare affidamento per affrontare in termini preventivi la fragilità geofisica del territorio, per limitare le conseguenze, per gestire efficacemente le fasi acute delle emergenze nonché il ritorno alla “normalità”. Molto rilevanti in un’ottica di prevenzione sono anche gli aspetti connessi alla convivenza con il rischio quale fattore strutturante per il territorio e all’educazione della prevenzione e gestione dell’emergenza. In quest’area il Premio valorizzerà quegli studi interdisciplinari che abbiano implementato o studiato buone prassi di prevenzione, gestione e cambio di paradigma sulle emergenze.


2. Territorio delle strategie.

Alcuni dei principali argomenti riguardanti il territorio delle strategie sono riconducibili a domande relative ai processi decisionali. Chi decide gli assetti futuri di un territorio? Su quali questioni? In che modo? Con quali strumenti? In quale quadro istituzionale e giuridico? Assistiamo oggi a grandi trasformazioni territoriali; cambiano i rapporti e i processi di negoziazione tra l’arena decisionale locale e gli attori esterni quali le autonomie funzionali di matrice nazionale, regionale, ed europea, nonché le imprese maggiori meno vincolate a una identità locale. Talvolta questo quadro istituzionale frammentato genera incomprensione e inconciliabilità tra decisioni prese da istituzioni che hanno una precisa e ben delimitata pertinenza tematica e territoriale e problemi e strategie che travalicano i confini di quella pertinenza. In questi casi si pone l’alternativa tra processi decisionali risultanti dalla sommatoria di prescrizioni normative valide all’interno dei rispettivi confini amministrativi e un’impostazione progettuale, i cui confini di riferimento sono stabiliti a partire dai contenuti specifici e in cui la formalizzazione normativa è preceduta da un confronto sul merito tra gli attori istituzionali e non.
Il premio valorizzerà quei lavori che in modo interdisciplinare abbiano studiato o implementato buone prassi di pianificazione strategica del territorio volte alla dimensione di corresponsabilità: tra istituzioni e tra istituzioni e cittadinanza attiva, anche attraverso forme di investimento economico o collaborativo: fondi europei, privato, privato sociale...

3. Territorio della vita quotidiana.
Le influenze reciproche tra pianificazione urbana e territoriale e qualità della vita quotidiana individuale e collettiva sono state affrontate in differenti modi in diverse fasi storiche. Il livello qualitativo della vita quotidiana è stato, per esempio, affidato dalle istituzioni a vari livelli alle politiche di welfare e agli standard urbanistici che garantivano un livello minimo di servizi al cittadino. Questi interventi istituzionali procedevano mediante una formalizzazione degli strumenti e si confrontavano con un tessuto sociale in cui erano chiaramente riconoscibili i luoghi, fisici e organizzativi, delle comunità di riferimento, capaci di autosostenersi in forme spontanee di solidarietà e convivenza. Le profonde trasformazioni del tessuto sociale, culturale e politico, tra cui l’abolizione della dimensione di quartiere cittadino, assieme a una nuova concezione dell’abitare il territorio in modo più appartato e mobile, hanno messo in discussione un modello di città e paesi costituiti da micro comunità di vita quotidiana che nei rioni, nei cortili e nelle piazze facilitavano la solidarietà spontanea. Si pongono dunque in modo nuovo questioni relative ai luoghi fisici di aggregazione sociale, agli strumenti per valorizzare la dimensione di corresponsabilità e cittadinanza attiva e a quegli aspetti del vivere quotidiano che, ripartendo dai luoghi e dai territori dell’abitare, possano stimolare fiducia e solidarietà diffusa, altruismo e cooperazione reciproca. Il premio valorizzerà quei lavori che in modo interdisciplinare abbiano studiato o implementato buone prassi di pianificazione volte a facilitare un ritorno alla corresponsabilità dei cittadini alla cura del proprio territorio e alla costruzione di comunità.


TESI AMMESSE A PARTECIPARE

Sono ammesse a partecipare le tesi di dottorato discusse negli anni 2015, 2016 e 2017.


SCADENZE

• 30 settembre 2017: Pubblicazione del bando
• 15 novembre 2017: Consegna abstract (file word o pdf in italiano max 4.000 battute spazi compresi)
• 15 dicembre 2017: Comunicazione esito valutazione abstract
• 15 gennaio 2018: Consegna tesi selezionate (file pdf in italiano)
• maggio 2018: Comunicazione vincitori 


GIURIA E PROCESSO DI VALUTAZIONE

La Giuria potrà richiedere agli autori un lavoro redazionale per passare dalla tesi alla pubblicazione; l’esecuzione di questo lavoro redazionale è condizione necessaria per la pubblicazione.
La Giuria potrà sia optare per un volume collettivo in cui vengano pubblicate più di una tesi ritenute meritevoli sia non assegnare il premio nel caso in cui non ritenga meritevole di pubblicazione nessuna delle tesi presentate. La Giuria sarà coordinata senza diritto di voto dal Presidente dell’Archivio Osvaldo Piacentini, Medardo Chiapponi, e composta da tre eminenti studiosi: Giovanni Moro, Massimo Quaini, Silvia. Viviani


PROCESSO DI VALUTAZIONE

Il processo di valutazione comprenderà: una prima selezione sulla base di abstract esaminati da un comitato scientifico dell’Archivio Osvaldo Piacentini; la scelta definitiva effettuata dalla Giuria.


INFO

Per ulteriori informazioni sul bando e le varie fasi del premio, si rimanda al sito dell’Archivio Piacentini e all'indirizzo e-mail aop@caire.it

Event schedule:

  • Start: 09-30-2017
  • End: 05-01-2018.