DART has recently set up the Progetto Teledidattica (on-line teaching Programme) through which it is offered lessons and masters courses.
Here it is presented ecoscape, an e-learning project DART-DSSAR.



Valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico

Corso di formazione on-line interdipartimentale


Oggetto del corso di formazione

Il programma di e-learning "Valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico" assume la valenza di Corso di formazione permanente postuniversitaria equivalente a due corsi di perfezionamento ai sensi del D.P.R. n. 162 del 10 marzo 1982. Il corso è mirato alla formazione della figura professionale di "Esperto in valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico". Assume come sfondo la domanda di nuove competenze in materia di paesaggio conseguenti alla adozione della Conferenza Europea sul Paesaggio 2000 e dell'Accordo Stato-Regioni del 19 aprile 2001. Il nuovo quadro per le politiche del paesaggio in Italia e in Europa richiede di formare personale tecnico interno alle amministrazioni pubbliche in grado di valutare meglio, sotto il profilo specifico della sostenibilità ambientale e paesaggistica, i progetti da autorizzare. Inoltre richiede di migliorare la formazione delle figure professionali dell'architetto e dell'ingegnere al fine di organizzare con maggiore efficacia i progetti di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale esistente.

Finalità
Il corso si propone di contribuire alla formazione di una competenza specifica sui temi della promozione degli interventi di valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico esistente, con ricadute che riguardano anche le attività di gestione amministrativa nelle autorizzazioni dei progetti architettonici e urbanistici. Il suo fine ultimo è contribuire allo sviluppo dei metodi di controllo di qualità dei progetti sotto il profilo della loro sostenibilità paesaggistica.
Rappresentano possibili sbocchi occupazionali:
- l'attività professionale privata in qualità di Esperto in valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico;
- l'attività professionale in studi e società di progettazione e di ingegneria nell'ambito degli studi di fattibilità promossi ai sensi della legislazione comunitaria;
- l'attività professionale in qualità di esperto in controllo di qualità della progettazione ambientale e paesaggistica presso le Amministrazioni Pubbliche e gli organismi di consulenza a supporto delle Stazioni Appaltanti.

Destinatari
Il Corso è rivolto a partecipanti in possesso di Laurea in Architettura o Ingegneria oppure titoli universitari equivalenti. In particolare: liberi professionisti nel campo della progettazione ambientale e paesaggistica; società di progettazione nel campo della pianificazione territoriale e della gestione del patrimonio ambientale e paesaggistico; dipendenti delle pubbliche amministrazioni titolati alla gestione dei procedimenti per la organizzazione e l'autorizzazione di progetti edilizi e urbanistici. Il progetto rivolge inoltre una particolare attenzione ai neolaureati in Architettura e Ingegneria in procinto di inserirsi nel mondo del lavoro, offrendo loro un approfondimento conoscitivo mirato ad una esigenza attuale del mercato professionale.

Articolazione del corso
Il corso è diviso in due moduli corrispondenti a due distinti corsi di perfezionamento. I due moduli attribuiscono ciascuno 9,5 crediti formativi universitari, mentre 1 credito è attribuito da un modulo propedeutico che serve ad introdurre gli studenti nelle piattaforme e-learning e nelle nuove metodologie di apprendimento a distanza. In totale quindi il presente progetto attribuisce 20 crediti formativi universitari. I crediti acquisiti possono essere riconvertiti per il conseguimento del Master di secondo livello in "Progetto e qualità dei paesaggi" attivato presso l' Università " G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara in collaborazione con l'Università di Camerino e di Roma 1 La Sapienza. Di seguito sono richiamate le principali articolazioni del programma didattico, rinviando per i singoli moduli alle schede allegate.


MODULO PROPEDEUTICO: "Introduzione all'e-learning"

Lezione introduttiva A: "Le piattaforme e-learning" (P. Fusero, DART)
Lezione introduttiva B: "Le metodologie didattiche on-line" (P. Fusero, DART)


1° MODULO: "Organizzazione dei progetti di paesaggio"

Il primo modulo attribuisce 9,5 crediti formativi universitari. Il modulo è costituito da 8 lezioni per un totale di 4 crediti formativi (ogni lezione attribuisce 0,5 cfu); altri 4 cfu sono attribuiti per l'apprendimento individuale e 1,5 cfu per le attività di Laboratorio. I crediti acquisiti possono essere riconvertiti per l'acquisizione del Master di secondo livello in "Progetto e qualità dei paesaggi" attivato presso l' Università "G.d'Annunzio" di Chieti-Pescara in collaborazione con l'Università di Camerino e di Roma 1 La Sapienza.

Obiettivi formativi del modulo A
Il modulo, che equivale ad un corso di perfezionamento, intende offrire le strumentazioni concettuali e operative utili al fine di preparare progetti di paesaggio che rispondono ai requisiti di qualità e di fattibilità tecnica, amministrativa, economica e sociale. A questo scopo delinea il quadro culturale e amministrativo che si è venuto a creare in Italia al seguito degli accordi presi in sede europea e nazionale e che indirizza le nuove forme di progettualità per il paesaggio (lezione 1). Inquadra il tema dei progetti per il paesaggio alla luce degli orientamenti che stanno emergendo nei diversi programmi comunitari e nelle attività dell'Unesco (lezione 2). Richiama le trasformazioni principali che sono avvenute e che stanno avvenendo nel nostro Paese (lezione 3). Specifica contenuti e metodi dei progetti per il paesaggio che garantiscano la sostenibilità dello sviluppo (lezione 4). Definisce il ventaglio degli strumenti destinati alla tutela del paesaggio e richiama gli altri strumenti di governo del territorio rispetto ai quali vanno verificati i progetti di paesaggio (lezione 5). Tematizza le strategie di organizzazione dei progetti con riferimento al paesaggio culturale e ai centri storici in particolare (lezione 6), ai paesaggi delle valli fluviali (lezione 7), ai paesaggi delle nuove opere infrastrutturali (lezione 8). Infine applica le conoscenze teoriche e operative offerte attraverso le lezioni ad un contesto operativo riferito al programma di valorizzazione della rete dei tratturi allo studio presso il Ministero per l'Ambiente, e le regioni Abruzzo, Molise e Puglia (Laboratorio A).

Argomenti lezioni del modulo A
· Lezione 1: "Il nuovo contesto dei progetti per il paesaggio" (Alberto Clementi, DART)
· Lezione 2: "Orientamenti europei di gestione del paesaggio" (Manuel Guido, Ministero Beni Culturali)
· Lezione 3: "Trasformazioni del paesaggio nel tempo" (Adriano Ghisetti, DSSAR)
· Lezione 4: "Progetti di paesaggio e sviluppo sostenibile" (Lucina Caravaggi, Università di Roma La Sapienza)
· Lezione 5: "Strumenti per il governo del paesaggio" (Paolo Fusero, DART)
· Lezione 6: "Paesaggi culturali e centri storici" (Bruno Gabrielli, Università di Genova)
· Lezione 7: "Paesaggi fluviali" (Rosario Pavia, DART)
· Lezione 8: "Paesaggi delle infrastrutture" (Paolo Desideri, DAIP)
Il primo modulo prevede inoltre un Laboratorio dove sarà effettuata una esercitazione progettuale:
· Laboratorio A: "Valorizzazione dei tratturi del Molise" (Alessandro Busca, DART)


2° MODULO: "Il patrimonio e i rischi"

Anche il secondo modulo attribuisce 9,5 crediti formativi universitari. Il modulo è costituito da 8 lezioni per un totale di 4 crediti formativi (ogni lezione attribuisce 0,5 cfu); altri 4 cfu sono attribuiti per l'apprendimento individuale e 1,5 cfu per le attività di Laboratorio. I crediti acquisiti possono essere riconvertiti per l'acquisizione del Master di secondo livello in "Progetto e qualità dei paesaggi" attivato presso l' Università "G.d'Annunzio" di Chieti-Pescara in collaborazione con l'Università di Camerino e di Roma 1 La Sapienza.

Obiettivi formativi del modulo B
Il modulo, che equivale ad un corso di perfezionamento, intende offrire le strumentazioni concettuali e operative utili al fine di valutare i rischi per il paesaggio dovuti ai processi di trasformazione in atto nonché ai programmi e ai progetti di settore che non prendono sufficientemente in carico l'importanza del paesaggio. A questo scopo definisce il ruolo delle valutazioni di rischio per il paesaggio alla luce delle più recenti acquisizioni della ricerca prodotta dalle Università e dalle Amministrazioni Pubbliche (lezione 1). Inquadra il tema del rischio di compromissione del paesaggio alla luce della lezione che ci proviene dalla storia (lezione 2). Specifica contenuti e metodi della conservazione per il paesaggio con riferimento ai temi dei grandi spazi aperti (lezione 3), dei centri storici (lezione 4) e delle permanenze archeologiche (lezione 5). Definisce le tecniche e gli strumenti da utilizzare nel rilievo e nella rappresentazione del paesaggio (lezione 6). Approfondisce lo studio delle tecniche per la analisi e la valutazione dei rischi (lezione 7) nonché per la gestione delle trasformazioni (lezione 8). Infine applica le conoscenze teoriche e operative offerte attraverso le lezioni ad un contesto operativo riferito ad un territorio di particolare rilevanza ai fini della minimizzazione dei rischi di paesaggio (Laboratorio Rischi).

Argomenti lezioni del modulo B
· Lezione 9: "Strategie della trasformazione e rischio paesaggio" (Mosè Ricci, DART)
· Lezione 10: "Storia del paesaggio" (Tommaso Scalesse, DSSARR)
· Lezione 11: "Conservazione del patrimonio ambientale" (Claudio Varagnoli, DSSARR)
· Lezione 12: "Conservazione dei centri storici" (Marcello D'Anselmo, DSSARR)
· Lezione 13: "Conservazione delle presenze archeologiche" (Stefano Ranellucci, DSSARR)
· Lezione 14: "Rilievo e la rappresentazione del territorio" (G. Mataloni, DSSARR)
· Lezione 15: "Analisi e la valutazione dei rischi" (Michele Di Sivo, DITAC)
· Lezione 16: "La gestione dei rischi" (Michele Di Sivo, DITAC)
Il secondo modulo prevede inoltre un Laboratorio dove sarà effettuata una esercitazione progettuale:
· Laboratorio B: "Strategie di Gestione dei Rischi per il Paesaggio" (Michele Di Sivo, DITAC)